lunedì 22 maggio 2017

L'ultima parola



L'ULTIMA PAROLA
Nei primi anni '50 il senatore statunitense Joseph McCarthy mise su una vera e propria "caccia alle streghe" alla ricerca di simpatizzanti delle ideologie comuniste. Parte delle indagini si concentrò a Hollywood dove lavoravano molti europei di sinistra, emigrati in USA a causa dell'oppressione nazista. Charlie Chaplin e Elmer Bernstein sono solo alcuni dei grandi nomi dello spettacolo a essere indagati in questo periodo. Un'altro fu lo sceneggiatore di Dalton Trumbo, protagonista del film che vedremo questa sera. Negli anni '40 era uno degli sceneggiatori di punta di Holllywood, con film quali Kitty Foyle, ragazza innamorata (1940) di Sam WoodMissione segreta (1944) di Mervyn LeRoy e Il sole spunta domani (1945) di Roy Rowland. Dopo il maccartismo continuò la carriera all'estero sotto falso nome, vincendo negli anni '50 ben due Oscar con film quali Vacanze romane (1953) di William Wyler e La più grande corrida (1956) di Irving RapperTrumbo è stato anche lo sceneggiatore di Exodus di Otto Preminger e di Spartacus di Stanley Kubrick. Come regista ha firmato nel 1971 il film E Johnny prese il fucile. L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo è invece diretto da Jay Roach, regista noto soprattutto per le saghe comiche di Austin Powers e Ti presento i miei. Nel cast Bryan Cranston (l'indimenticabile Walter White di Breaking Bad), Michael StuhlbargDiane Lane e Helen Mirren.

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Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 15 maggio 2017

Neruda, Film Caravan



NERUDA
Completiamo questa sera il ciclo dedicato al cinema di Pablo Larrain. Dopo Il club, il regista cileno ci racconta in Neruda alcuni aspetti della vita del famoso poeta. In occasione del film verrà realizzato un piccolo flash mob, in cui ciascuno dei soci è invitato a portare una copia dei libri di Nerura (per chi non ne avesse, alcune copie saranno disponibili in loco) per manifestare la volontà di una rapida apertura della biblioteca comunale.
FILM CARAVAN 2017
Per alcuni anni si è svolta nella nostra zona questa manifestazione. L'anno scorso per motivi di budget non si è potuta svolgere.
Quest'anno film caravan tornerà e per raccogliere fondi ha creato un finanziamento partecipativo, per chi è interessato a contribuire qui di seguito trovate questo link:

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Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 8 maggio 2017

Il gabinetto del dottor Caligari



IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI
Eccoci, siamo tornati. Tra Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio, sono stati ben tre i lunedì consecutivi senza Cineforum. Ora, però, siamo tornati belli carichi per questo rush finale con ben quattro film prima della conclusione della Stagione. E non ricominciamo con un film "qualunque", ma con uno dei classici della storia del cinema. Secondo e ultimo film della nostra retrospettiva su capolavori di registi tedeschi (il primo era stato Vogliamo vivere), il film di questa sera è, infatti, Il gabinetto del dottor Caligari. Produzione tedesca del 1920, è uno dei più celebri film muti della storia del cinema, vero e proprio manifesto del cinema espressionista tedesco. Guardando le scenografia del film non si può non pensare a Ernst Ludwig Kirchner e in qualche modo proseguiremo una retrospettiva portata avanti di stagione in stagione su questo cinema, dato che negli ultimi anni abbiamo proiettato sia Nosferatu il vampiro di Murnau che Metropolis di Lang. Potrebbe essere interessante proseguire anche in qualche altra stagione, magari inserendo nei prossimi anni Il Golem di Wegener o addirittura la trilogia dedicata a Il dottor Mabuse ancora di Lang. Tornando a Il gabinetto del dottor Caligari, la regia è di Robert Wiene, tedesco di origini ebraiche (morì infatti a Parigi, dove si trasferì quando i tedeschi presero il potere in Germania). Dopo il Gabinetto, diresse numerosi altri film, grandi produzioni come Genuine (1920), Raskolnikow (1923, da Delitto e castigo), I.N.R.I. (1923), senza però mai eguagliare il successo del suo capolavoro.

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Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 10 aprile 2017

Remember


REMEMBER
Tra Pasquetta, il ponte del 25 aprile e il 1° maggio, dopo Remember il Cineforum si prenderà una pausa di ben tre settimane. Riprenderemo la stagione l'8 maggio. Remember è la seconda pellicola sul tema dell'Olocausto che vedremo quest'anno, dopo Il figlio di Saul proiettato in occasione della giornata della Memoria. Ed è proprio sulla "memoria" che Remember si concentra. Il protagonista è un anziano ebreo affetto da demenza senile che viene convinto da un suo amico a lasciare l'ospizio per mettersi sulle tracce del nazista responsabile dell'uccisione delle loro famiglie ad Auschwitz. Il regista del film è Atom Egoyan, autore di pellicole quali Il dolce domaniArarat - Il monte dell'ArcaIl viaggio di Felicia. Straordinario il cast: Christopher Plummer (BeginnersThe Last Station), Martin Landau (Tucker - Un uomo e il suo sognoEd Wood), Bruno Ganz (Il cielo sopra BerlinoLa caduta).

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Marco Frassinelli

lunedì 3 aprile 2017

Io, Daniel Blake



IO, DANIEL BLAKE
Ci sono registi che il Cineforum Imperia ha praticamente adottato, proiettandone tutti o quasi i film realizzati. Uno di questi è il regista inglese Ken Loach, noto per l'impegno sociale a favore delle classi più deboli. Jimmy's Hall - Una storia d'amore e libertàSweet SixteenPaul, Mick e gli altri, per citare giusto i primi titoli che mi vengono in mentre tra quelli visti nelle nostre stagioni. Giunto e superato le 80 primavere, Loach non ha perso il suo smalto e con Io, Daniel Blake si è portato a casa la sua seconda Palma d'Oro del Festival di Cannes (la prima era stata grazie a Il vento che accarezza l'erba). Ma soprattutto è ancora capace di appassionare il pubblico se pensiamo che questo film ha vinto il Premi del Pubblico sia a Locarno che a San Sebastian. La storia è quella di un carpentiere rimasto senza lavoro per motivi di saluta e che ora necessiterebbe di una qualche tipo di assistenza, ma dovrà scontrarsi con la burocrazia.

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Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 27 marzo 2017

Un ultimo tango



UN ULTIMO TANGO
Scusate se non mi sono fatto più vivo nelle ultime settimane. Dopo aver concluso il ciclo "Marzo al femminile", composto dei film SuffragetteMustang The Homesman, arriviamo al secondo evento speciale di questa stagione. Oggi sarà, infatti, proiettato il film Un ultimo tango, film sulla storia d'amore dei due più celebri ballerini di tango, Maria Nieves Rego e Juan Carlos Copes. Prodotto da Wim Wenders e diretto dal suo allievo German Kral, Un ultimo tango racchiude tutte le caratteristiche di questa danza, quali la sensualità, la malinconia e la rabbia, come giustamente fa notare Marzia Gandolfi su MyMovies. Per farci entrare ancor più nello spirito del film, la proiezione sarà preceduta da una esibizione di ballo dei due "tangheriCarla Pochettino e Valentino La De Blanco (nella scheda del film trovate le loro biografie). ATTENZIONE: come purtroppo accade con gli eventi speciali, non ci sarà lo spettacolo delle 22.30. Quindi, orari spettacoli: 16.15 - 20.15.
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Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 20 marzo 2017

lunedì 13 marzo 2017

lunedì 6 marzo 2017

Suffragette



SUFFRAGETTE
Quale film più adatto per la festa della donna se non Suffragette? Grande cast con Carey MulliganHelena Bonham CarterMeryl Streep e Brendan Gleeson. Regia della britannica Sarah Gavron. Il nostro ciclo "Marzo al femminile" proseguirà settimana prossima con Mustang della regista turca Deniz Gamze Ergüven e si concluderà lunedì 20 marzo con l'atteso The Homesman di Tommy Lee Jones.

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Buon cinema,
Marco Frassinelli

domenica 26 febbraio 2017

Fuocoammare



FUOCOAMMARE
Questa notte di svolgerà la Cerimonia di premiazione dell'89esima edizione dei Premi Oscar. E speriamo che la nostra proiezione di Fuocoammare sia di buono auspicio! Il film di Francesco Rosi, infatti, è uno dei finalisti della cinquina che andrà a contendersi la statuetta del Miglior documentario. Non sarà facile. Già sarebbe stato difficile nella categoria Miglior film straniero, ma come Miglior documentario significa "giocarsela" con quattro titoli statunitensi. Non so se il "nostro" film ce la farà, ma qualche speranza c'è, considerando i numerosi apprezzamenti in tutto il mondo che lo hanno già portato a vincere l'Orso d'Oro a Berlino. Certo, però, che Life, Animated è molto più originale e XIII emendamentoI Am Not Your Negro e O.J.: Made in America sono titoli con argomenti di maggior appeal sul pubblico americano. Fuocoammare racconta invece di Lampedusa e dell'emergenza profughi, delle tante persone che ogni anno trovano la morte nei nostri mari. E lo fa con quel mix tra realtà e fiction che ha portato ad allargare, in questi anni, il termine documentario. Ma chi è Gianfranco Rosi? Certamente non l'omonimo pugile campione del mondo negli anni '80. Né, come io stesso credevo inizialmente, un figlio d'arte del celebre Francesco Rosi. La sua carriera inizia già nel 1993 con il film Boatman, presentato al Sundance. Poi una pausa di quindici anni e la carriera di Rosi riprende nel 2008 con Below Sea Level e El sicario - Room 164, entrambi presentati e premiati alla Mostra del Cinema di Venezia. La consacrazione arriva con il Leone d'Oro, sempre a Venezia, per Sacro GRA. Speriamo possa essere il primo italiano a vincere l'ambita statuetta (prima di lui solo due italiani erano arrivati in nomination: Romolo Marcellini nel 1962 e Paola Di Florio nel 2000, quest'ultima, però, con un film di produzione USA).

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Questa settimana ben due i film da non perdere al cinema. Il primo è The Great Wall di Zhang Yimou, regista che ben conosce il pubblico del Cineforum per film quali Lanterne rosseLa strada verso casaLa locanda della felicitàLettere di uno sconosciuto, ma anche autore di grandi action e di film quali Hero La foresta dei pugnali volanti. Il secondo è T2 Trainspotting, sequel a distanza di vent'anni di quel capolavoro che risponde al nome di Trainspotting. Dietro la macchina ovviamente Danny Boyle, regista del film originale, oltre che di titoli quali 28 giorni dopoSunshineThe Millionaire127 ore (proiettato al Cineforum). Tra l'altro grazie a T2 si ricuce il rapporto tra il regista e l'attore Ewan McGregor, suo attore feticcio negli anni '90 (Piccoli omicidi tra amiciTrainspottingUna vita esagerata), che aveva deciso di non collaborare più con il regista da quando la parte a lui promessa in The Beach fu data successivamente a Leonardo Di Caprio, nonostante l'idea del film fosse stata proprio di McGregor.

Buon cinema,
Marco Frassinelli

domenica 19 febbraio 2017

Vogliamo viveve!



VOGLIAMO VIVERE!
Qualche anno fa dedicammo una retrospettiva a Ernst Lubitsch, regista tedesco di straordinaria importanza nella storia del cinema, noto per il suo "tocco". Vogliamo vivere! è senza dubbio uno dei suoi film più noti, ma anche se lo aveste già visto in TV, poterlo rivedere sul grande schermo e per di più in versione restaurata rende questa proiezione un evento speciale. Distribuito nel 1942, fu girato a fine 1941 quando gli Stati Uniti erano ancora indecisi se entrare in Guerra o no (l'attacco di Pearl Harbour avvenne durante le riprese). Un satira antinazista che racconta di una compagnia teatrale polacca che vorrebbe allestire una satira antinazista nel 1939. Il titolo originale è To Be or Not to Be, dal monologo di Amleto. Fu l'ultimo film della splendida Carole Lombard, morta a soli 33 anni in seguito ad un incidente aereo avvenuto pochi giorni dopo la fine delle riprese. Nel cast ricordiamo anche Jack Benny e Robert Stack.

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Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 13 febbraio 2017

Fiore



FIORE
Dafne è un ragazza difficile detenuta in un carcere minorile. Ed è lì che, al di là di una rete, conoscerà e si innamorerà di Josh, un ragazzo detenuto nell'ala maschile del medesimo riformatorio. Dietro la macchina da presa Claudio Giovannesi, regista di La casa sulle nuvole e Alì ha gli occhi azzurri. Da trama di un film, invece, la scelta della protagonista Daphne Scoccia: la giovane 21enne romana lavorava come cameriera in una osteria dove pranzarono un giorno Giovannesi e la sua troupe. Il regista notò la ragazza e le propose un provino. Esortiente anche Josciua Algeri che interpreta Josh. Non ha invece bisogno di presentazioni Valerio Mastandrea nella parte del padre di Dafne. Il padre di Gessica è invece Aniello Arena, protagonista di Reality di Matteo Garrone.

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Buon cinema,
Marco Frassinelli

domenica 5 febbraio 2017

Il club



IL CLUB
Nel 2008 vidi al Festival di Cannes un film bellissimo intitolato Tony Manero: una black comedy con protagonista un personaggio stranissimo emule di John Travolta ne La febbre del sabato sera. Dopo il successo di Tony Manero, premiato come miglior film al Festival di TorinoPablo Larraín si è confermato come uno dei più interessanti registi cileni di questi ultimi 10 anni, con due pellicole che vi abbiamo proposto nelle ultime stagioni del Cineforum: Post Mortem e No - I giorni dell'arcobaleno. E quest'anno abbiamo deciso di dedicare a Pablo Larraín addirittura un "dittico", inserendo in stagione due sue pellicole: domani Il club e il 15 maggio Neruda. Il club, da non confondere con l'argentino Il clan che abbiamo visto a novembre, ha per protagonisti quattro sacerdoti in una sorta di "prigionia" dove scontare i loro peccati sotto l'occhio vidile di una suora-custode. Il film ha ricevuto consensi unanimi in tutto il mondo: dalla nomination come miglior film straniero ai Golden Globes al Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino. Nel cast il solito Alfredo Castro (attore feticcio di Larraìn, che lo ha voluto in tutti i suoi film precedenti e lo ritroveremo anche in Neruda), Antonia Zegers (anche lei vista in No e in Post Mortem) e Alejandro Goic (Affetti & dispetti. La nana).

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Tra i film in sala vi consiglio La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson.
Buon cinema,
Marco Frassinelli

domenica 29 gennaio 2017

Ma Loute



MA LOUTE
Bruno Dumont, regista e sceneggiatore francese, è uno di quegli autori molto apprezzati al Festival di Cannes; praticamente tutti suoi film sono stati selezionati per la rassegna: L'età inquieta (1997) aveva ricevuto una menzione, L'umanità (1999) e Flandres (2006) hanno vinto il Gran Premio della GiuriaMa Loute è la sua ultima fatica, un film grottesco ambientato nel 1910. Molti i volti noti nel cast: Fabrice Luchini (Le donne del 6º piano), Juliette Binoche (Il paziente inglese) e Valeria Bruni Tedeschi (La pazza gioia) non hanno certo bisogno di presentazioni. La recitazione è, volutamente, fortemente sopra le righe. 

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Tra i film in sala vi consiglio Split di M. Night Shyamalan.
Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 23 gennaio 2017

Il figlio di Saul



IL FIGLIO DI SAUL
Quando ce n'è l'occasione, il lunedì precedente o successivo alla Giornata della Memoria, cerchiamo di dare un film sul tema dell'Olocausto. Quest'anno erano ben due i film in stagione adatti per la ricorrenza: Il figlio di Saul e Remember. Alla fine la scelta è caduta su Il figlio di Saul (vedremo comunque anche Remember, ma ad aprile). Come sapete l'argomento "campi di concentramento" mi interessa molto, essendo stato mio nonno un IMI (internati militari italiani) a Bergen Belsen, e in questi ultimi anni ho visitato i memoriali di circa 25 campi di concentramento o di sterminio tra Germania, Polonia, Austria e Repubblica Ceca. Una delle cose che mi hanno colpito di più era l'utilizzo dei Sonderkommando. Nei campi c'erano tutta una serie di operazioni che le SS non volevano fare direttamente (sia per motivi igienici che psicologici), come ad esempio la rimozione dei cadaveri dalle camere a gas o la cremazione. Dare il compito ai prigionieri, però, avrebbe rotto l'illusione che questi non fossero campi di sterminio, ma fossero semplici campi di lavoro o di transito. Perciò decisero di fare così: prendere alcuni prigionieri e separarli dagli altri internati così che non potessero raccontare a nessuno quello che avrebbero scoperto. Questi sonderkommando avrebbero però dovuto fare le cose peggiori, divenendo parte, contro il loro volere, della macchina dello sterminio. In "compenso", il loro tenore di vita migliorava leggermente: erano dispensati dai lavori pesanti, venivano nutriti un po' meglio e non avevano le guardie sempre addosso (Enrico Vanzini, l'ultimo sonderkommando italiano ancora in vita, tempo fa mi raccontava che le SS si tenevano ben lontani da loro e dall'odore nauseante dei corpi cremati). Di contro, ogni circa venti giorni, i sonderkommando venivano uccisi e rimpiazzati (per evitare che trovassero comunque il modo di comunicare agli altri prigionieri quello che vedevano). C'è un motivo che le poche ribellioni avvenute nei campi di concentramento (ad Auschwitz, a Sobibor), siano partite proprio dai Sonderkommando: erano meglio nutriti, meno controllati e, soprattutto, erano gli unici ad avere la certezza della morte (gli altri prigionieri vivevano nell'illusione di potersi salvare). A Auschwitz in particolare i sonderkommando riuscirono, il 7 ottobre 1944, ad uccidere alcune SS e a far saltare uno dei forni crematori.
Sono pochissimi i sonderkommando sopravvissuti alla guerra, ovvero solo quelli che erano "di turno" quando i rispettivi campi sono stati liberati; d'altra parte, però, è da loro che abbiamo potuto sapere cosa accadeva nei campi di sterminio.
E il protagonista dei film di oggi è proprio un sonderkommando di Auschwitz-Birkenau. Seppur il film non sia tratto da una storia vera in particolare, il regista ha tratto l'ispirazione da una serie di manoscritti che alcuni Sonderkommando di Auschwitz avevano scritto e nascosto sotto terra prima dare il via alla rivolta, così che restasse testimonianza di loro ai posteri. Il film ha vinto il Premio Oscar come Miglior film straniero e il Gran premio della Giuria al Festival di Cannes ed è sicuramente uno dei migliori film d'esordio di questi ultimi anni (il regista, l'ungherese László Nemes, prima di questo film aveva diretto solo cortometraggi). 

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Tra i film in sala vi consiglio Arrival di Denis Villeneuve.
Buon cinema,
Marco Frassinelli

lunedì 16 gennaio 2017

La memoria dell'acqua



LA MEMORIA DELL'ACQUA
Chi si interessa della storia cilena, in particolare del periodo storico che va da Salvador Allende ad Augusto Pinochet, non può non conoscere il regista Patricio GuzmánGuzmán ha infatti una vera e propria ossessione sull'argomento e ha realizzato alcuni tra i più interessanti documentari su quel periodo. Nella sua lunga carriera di documentarista, iniziata a fine anni '60, ha, infatti, salvo pochissime eccezioni, realizzato esclusivamente documentari su questi temi: El primer año (1972), la trilogia Battaglia del Cile (1975, 1977, 1979), Chile, la memoria obstinada (1997), Il caso Pinochet (2001), Salvador Allende (2004), Nostalgia de la luz (2010). Con La memoria dell'acqua (2015) torna per l'ennesima volta sull'argomento, ma lo fa con un approccio molto originale e poetico che gli è valso il Premio della Giuria ecumenica e l'Orso d'argento per la Miglior sceneggiatura al Festival di Berlino.

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Tra i film in sala vi consiglio Allied di Robert Zemeckis.
Buon cinema,
Marco Frassinelli

domenica 8 gennaio 2017

Love & Mercy, 2016



LOVE AND MERCY
Tornati dalle vacanze natalizie, domani riprende la stagione del Cineforum Imperia con il primo film del 2017. Prima di parlare di tale film, però, ho da darvi due notizie di servizio: una cattiva (per alcuni) e una buona (per alcuni).
Il film di domani sarà Love and mercy, film biopic sulla celebre rock band Beach Boys. In programma era previsto un breve concerto della cover band imperiese Sottosuono prima dello spettacolo delle 20.15. La brutta notizia è che per motivi di salute, il gruppo ha annullato l'esibizione e quindi alle 20.15 si inizierà direttamente con il film senza l'intervento live. Brutta notizia, dicevo, solo per alcuni perché si sarebbero esibiti solo alle 20.15 e quindi agli spettatori del pomeriggio non sarebbe cambiato niente. Buona notizia invece per gli spettatore delle 22.30: a "causa" del avevamo annullato, per questa settimana, lo spettacolo delle 22.30: annullando il concerto, abbiamo ripristinato l'orario tradizionale, quindi lo spettacolo delle 22.30 si farà, nonostante non sia indicato sul programma. Probabilmente inizierà qualche minuto in ritardo sia perché il film è lungo sia perché sarà necessario spiegare l'accaduto al pubblico delle 20.15 (non tutti ricevono la newsletter).

Veniamo ora al film. Chi siano i Beach Boys non penso sia necessario ricordarlo: canzoni come Barbara Ann e Surfin' Usa sono ancora dei sempreverdi estivi anche a distanza di mezzo secolo. Forse però non tutti sanno la storia di Brian Wilson e come sia nato il gruppo. A raccontarcelo sarà il regista Bill Pohland, celebre produttore americano (sue produzioni sono successi quali 12 anni schiavo e I segreti di Brokeback Mountain), che torna dietro la macchina da presa dopo ben 24 anni da Old Explorers, sua prima e unica esperienza come regista, nel lontano 1990. Ottimo cast composto, tra gli altri, da John CusackPaul DanoElizabeth BanksPaul Giamatti e Jake Abel.

2016: OMAGGIO A CHI CI HA LASCIATO
Si è concluso il 2016 e con sé ha portato diversi attori (Bud Spencer, Alan Rickman, Gene Wilder...) e attrici (Carrie Fisher, Debbie Reynolds...), registi e cineasti vari (Ettore Scola, Michael Cimino, Abbas Kiarostami...). A questi link trovate l'elenco completo dei più importanti.

PROGRAMMAZIONE IMPERIESE
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Cinema Imperia sala 2: vedi programma
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Tra i film che potete vedere al cinema questa settimana, ho recensito Passangerhttp://ilblogger.it/passengers-la-recensione. E non è male neanche Collateral Beauty.
Buon cinema,
Marco Frassinelli