sabato 2 maggio 2026

ARAGOSTE A MANHATTAN, EVENTI IMPERIESI

 


ARAGOSTE A MANHATTAN

 Attenzione: per questo film saranno effettuate solo due proiezioni16.15 – 21.00

Dopo la pausa di una settimana, il Cineforum Imperia riprende con quello che è, di fatto, il nostro ultimo mese di proiezioni prima della pausa estiva.

Il film di questa settimana affonda le radici in un testo teatrale storico: La cucina è la commedia più celebre del drammaturgo inglese Arnold Wesker, già portata sullo schermo nel 1961 da James Hill, che raccontava una frenetica giornata di lavoro nella cucina di un grande ristorante londinese. Oltre sessant'anni dopo, il regista messicano Alonso Ruizpalacios riprende quel tema e lo attualizza, trasportandoci in un ristorante di lusso a Times Square: la classica "trappola per turisti" nel cuore di New York.

Fuori dalla vista dei facoltosi clienti, si agita un sottosuolo di lavoratori immigrati clandestini — latinoamericani, arabi — che lavorano a ritmi frenetici, invisibili eppure indispensabili. Un film originale e grottesco, che parla — come scrive il Cineforum — "di uomini e donne, di sogni infranti e di ingiustizie sociali, di amore e impossibilità di amare, con un tono acido e vibrante che nasconde un sincero affetto verso un'umanità disastrata ma mai doma".

Per consentire di apprezzare appieno questa vera e propria Babele di lingue e accenti, il film sarà proiettato in lingua originale con sottotitoli in italiano..

 Orari: 16.15 – 21.00

EVENTI IMPERIESI

Vi segnalo due appuntamenti culturali organizzati da persone che hanno in varie occasioni collaborato con il Cineforum.




Fiorenzo Runco, ideatore e direttore artistico del compianto Video Festival Città di Imperia — evento cinematografico nato in seno al Cineforum e poi proseguito autonomamente per alcuni anni — ha di recente pubblicato un libro dal titolo Dovevo Restare a Casa. Tutto il bello del mondo guardato di traverso. La presentazione si terrà giovedì 8 maggio alle ore 18.00 presso la Sala del Touring Club Imperia, in via Don Abbo 5.




In occasione della proiezione di Flora, avevamo avuto il piacere di ospitare la prof.ssa Gabriella Badano, che ci aveva parlato del suo volume Protagoniste. Storie di donne e Resistenza nel Ponente Ligure. Gabriella si occupa anche dell'arte del ricamo e, con l'associazione Magia di Punti, è in questi giorni presente alla galleria Il Rondò in piazza Dante con una mostra dedicata a Rosa Genoni (1867–1954), icona dell'alta moda e del femminismo pacifista. La mostra è visitabile ancora oggi e domani; domenica 3 maggio alle ore 15.30 si terrà la chiusura ufficiale con l'estrazione dei premi della lotteria. Il ricavato sarà interamente devoluto all'associazione "Per noi domani" e all'associazione ONLUS "Amici di Marco De Fecondo".

Libri per approfondire l'argomento:

 PROGRAMMAZIONE IMPERIESE

Cinema Centrale: programmazione
Cinema Imperia: programmazione
Cinema Dianese: programmazione

domenica 19 aprile 2026

FLORA


FLORA

In occasione del 25 aprile, il Cineforum propone Flora, documentario di Martina De Polo dedicato alla storia di Flora Monti, giovanissima staffetta partigiana sull’Appennino tosco-emiliano che oggi ha 94 anni e vive a Bologna.  

Attraverso il suo racconto rivivono non solo le vicende della Resistenza, ma anche una pagina meno nota della storia italiana: quella di Cinecittà, che nel dopoguerra fu il più grande campo profughi del Paese.

Il film è particolarmente originale anche dal punto di vista formale: all’intervista si alternano ricostruzioni realizzate con un linguaggio visivo innovativo che unisce video mapping, proiezioni sugli attori e scenografie suggestive, creando un racconto immersivo e potente.

La proiezione sarà preceduta da un intervento della prof.ssa Gabriella Badano, coautrice del volume Protagoniste. Storie di donne e Resistenza nel Ponente ligure (ISRECIM – Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Imperia).

E, se tutto andrà come speriamo, potrebbe esserci anche una piccola sorpresa dell’ultimo minuto.

Attenzione: nonostante si tratti di un evento speciale, gli orari restano quelli abituali:
16.15 – 20.15 – 22.30

Un appuntamento per ricordare, attraverso una storia personale intensa e straordinaria, uno dei momenti fondativi della nostra storia contemporanea.


PROGRAMMAZIONE IMPERIESE
Cinema Centrale: programmazione
Cinema Imperia: programmazione
Cinema Dianese: programmazione

domenica 29 marzo 2026

RISULTATI ELEZIONI, IL SEME DEL FICO SACRO (16.15 - 21.00)



ELEZIONI

Cari Soci,

lo scorso lunedì si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Probiviri. Alcuni soci mi hanno chiesto di rendere pubblici i risultati; li riportiamo quindi di seguito.

Sono stati eletti, in ordine di voti ricevuti:

Consiglio Direttivo: Marco Frassinelli (228), Enza Roncallo (218), Marinella Faedda (210), Piero Gazzano (178), Pietro La Corte (176), Mario Lano (168), Sara Bicchierini (166), Paola La Corte (161), Cinzia Di Grazia (160), Tamara Longo (157), Francesco Camaggio (125).

Collegio dei Sindaci Probiviri: Mario Delucis (228), Gabriella Garibbo (180), Katia Cane (165), Samuele Gandolfo (152), Lino Bianco (138).

Dopo le elezioni, il nuovo Consiglio Direttivo si è riunito per la prima volta e ha proceduto all’assegnazione delle cariche: Marinella Faedda è stata eletta presidente; Marco Frassinelli e Francesco Camaggio vicepresidenti; Enza Roncallo segretario; Mario Lano tesoriere.

Il Collegio dei Probiviri sarà invece presieduto da Gabriella Garibbo.

Il gruppo rimane quindi pressoché lo stesso dello scorso mandato, con l’ingresso di Samuele Gandolfo, una new entry, e il ritorno di Lino Bianco, già in passato coinvolto negli organi del Cineforum.

Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto negli anni va ai due membri uscenti Luca Gorlero e Ivana Ruscigni.

E naturalmente un pensiero al compianto Feli Delucis, nostro storico presidente: questo è il primo direttivo eletto senza di lui dopo oltre cinquant’anni di attività del Cineforum. Il modo migliore per ricordarlo sarà continuare a portare avanti lo spirito e la passione per il cinema che ha sempre saputo trasmettere.



IL SEME DEL FICO SACRO

⚠ Attenzione: per questo film saranno effettuate solo due proiezioni: 16.15 e 21.00.

Iran. Iman è un giudice istruttore presso il tribunale rivoluzionario di Teheran. Vive con la moglie e due figlie che simpatizzano per le proteste popolari: una situazione che, nel clima politico del Paese, può diventare estremamente pericolosa.

Si tratta del secondo film iraniano della stagione, dopo Il mio giardino persiano, che si aggiunge ad altri titoli che abbiamo proiettato negli anni scorsi (TatamiGli orsi non esistonoTre volti…). La cinematografia iraniana si è spesso dimostrata una delle più vitali del Medio Oriente, con registi che non di rado mettono a rischio la propria libertà – e talvolta la propria vita – per denunciare la repressione del regime.

È il caso anche di Mohammad Rasoulof, regista di Il seme del fico sacro, di cui avevamo già presentato Il male non esiste.
Nel 2011 Rasoulof è stato condannato a sei anni di carcere e al divieto di realizzare film per vent’anni, con l’accusa di propaganda contro il governo; la pena è stata poi ridotta a un anno. In seguito le autorità iraniane gli hanno confiscato il passaporto, impedendogli di lasciare il Paese. Nel 2017 realizza Lerd e viene nuovamente condannato; nel 2022 viene posto in isolamento come oppositore politico.

Come Il male non esiste, anche Il seme del fico sacro è stato girato clandestinamente, all’interno di un appartamento. Nel 2024 il regista è stato condannato a otto anni di carcere, alla fustigazione e alla confisca dei beni. Fortunatamente è riuscito a fuggire clandestinamente dall’Iran e a rifugiarsi in Germania.

Quando abbiamo inserito il film in stagione non immaginavamo gli eventi che stanno accadendo oggi in Iran e nei Paesi limitrofi. La proiezione arriva a circa un mese dall’inizio del conflitto e vuole essere anche un pensiero per le oltre 2000 persone uccise in questi trenta giorni, oltre alle decine di migliaia di feriti.

Il film ha ricevuto la nomination agli Oscar 2025 come miglior film internazionale (premio poi vinto da Io sono ancora qui, dedicato alla dittatura militare brasiliana degli anni ’70) e numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio speciale della giuria e il Premio della giuria ecumenica al Festival di Cannes.

Poiché la durata è molto lunga (168 minuti), effettueremo solo due spettacoli.

📍 Orari:
16.15 – 21.00

Ricordo che l’accesso in sala è consentito solo con la tessera associativa e fino a esaurimento dei posti disponibili. Considerando che, secondo molti critici, si tratta di uno dei film più importanti della stagione e che faremo uno spettacolo in meno, se desiderate assicurarvi un buon posto vi consigliamo di arrivare con qualche minuto di anticipo.


🍿 PROGRAMMAZIONE IMPERIESE
Cinema Centrale: programmazione
Cinema Imperia: programmazione
Cinema Dianese: programmazione

Se apprezzate la fantascienza nello spirito degli anni ’80 — affascinante, avventurosa ma anche ironica e adatta a un pubblico ampio — vi segnalo L’ultima missione: Project Hail Mary.

Qui trovate la mia recensione per farvi un'idea su cosa aspettarvi:


sabato 14 marzo 2026

ELEZIONI, SE SOLO FOSSI UN ORSO


ELEZIONI

Cari Soci,

vi ricordo che questo lunedì si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Sindaci Probiviri.

Per poter votare sarà necessario avere con sé la tessera associativa, che – d’altra parte – è richiesta anche per l’ingresso in sala.




SE SOLO FOSSI UN ORSO

Il film di questa settimana proviene dalla Mongolia ed è l’esordio al lungometraggio di Zoljargal Purevdash, giovane regista mongola che aveva poco più di trent’anni al momento dell’uscita del film. L’opera è stata presentata al Festival di Cannes, nella sezione Un Certain Regard.

Il protagonista è un ragazzo che sogna di studiare fisica e di ottenere una borsa di studio che potrebbe cambiare il suo futuro. Tuttavia deve fare i conti con la difficile condizione economica della sua famiglia, che lo costringe a confrontarsi ogni giorno con problemi molto più immediati e concreti, come riuscire a scaldarsi durante il rigido inverno mongolo.

Mentre in molte parti del mondo si discute di auto elettriche e risparmio energetico, qui la realtà è ben diversa: si ruba legna per sopravvivere e il carbone rimane ancora una necessità vitale. Il film racconta con grande sensibilità questo contrasto tra aspirazioni personali e condizioni di vita, offrendo allo spettatore uno sguardo intenso e umano su una realtà raramente rappresentata sullo schermo.


🍿 PROGRAMMAZIONE IMPERIESE
Cinema Centrale: programmazione
Cinema Imperia: programmazione
Cinema Dianese: programmazione

domenica 22 febbraio 2026

AMERIKATSI




AMERIKATSI

Cari soci,

desidero innanzitutto ringraziarvi per l’apprezzamento che molti di voi hanno espresso nei confronti del cine-concerto dedicato a Buster Keaton.
La palla n. 13 continua a sorprendere e a lasciare senza fiato a oltre cento anni dalla sua realizzazione, e l’interpretazione dal vivo dei Sincopatici ne ha esaltato ritmo, poesia e modernità.  

Ma guardiamo avanti.

Domani vi proponiamo Amerikatsi, una pellicola che unisce commedia e dramma in un equilibrio delicato e originale. Si tratta di un film armeno — e, per quanto mi ricordi, è la prima volta che il nostro Cineforum presenta un’opera proveniente direttamente da questo Paese .

In passato abbiamo affrontato il tema del genocidio armeno con film come Ararat di Atom Egoyan e La masseria delle allodole dei fratelli Taviani, ma si trattava di produzioni internazionali. Amerikatsi, invece, si distingue per essere una produzione totalmente armena e per ambientare la propria vicenda direttamente nel contesto storico e culturale del Paese nel secondo dopoguerra.

Il film è scritto, diretto, montato e interpretato da Michael A. Goorjian, regista e attore statunitense di origine armena, noto al pubblico per il ruolo di Heroin Bob in Fuori di cresta.

L’opera si muove tra fiaba e realismo storico. Ambientato nell’Armenia staliniana del secondo dopoguerra, racconta la vicenda di Charlie, sopravvissuto al genocidio ottomano del 1915 e cresciuto negli Stati Uniti, che nel 1948 decide di tornare nella terra d’origine, ritrovandosi però vittima delle repressioni sovietiche.

Amerikatsi si inserisce in quel filone di film capaci di raccontare l’orrore della storia attraverso una lente umanista, talvolta ironica, mai superficiale. Un approccio che richiama opere come La vita è bella di Roberto Benigni, Train de vie di Radu Mihăileanu o Il grande dittatore di Charlie Chaplin — non a caso citato esplicitamente anche all’interno del film.

Vi aspettiamo dunque per scoprire insieme un’opera che unisce memoria storica, identità e speranza, dimostrando ancora una volta come il cinema sappia trovare, anche nelle pagine più oscure del Novecento, uno spazio per l’umanità.


🍿 PROGRAMMAZIONE IMPERIESE
Cinema Centrale: programmazione
Cinema Imperia: programmazione
Cinema Dianese: programmazione

Questa settimana, oltre alla riproposizione di "Cime tempestose", sono due i film che meritano particolare attenzione: Il filo del ricatto di Gus Van Sant — autore che negli anni abbiamo più volte ospitato nella programmazione del Cineforum — e Rental Family della regista giapponese Hikari.